Inter Milan
·28 février 2025
Inzaghi: "Sfida tra ottime squadre: servirà attenzione ai dettagli"
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Inter Milan
·28 février 2025
Sabato 1 marzo alle 18:00 l'Inter sfida il Napoli nel match valido per la 27.a giornata di Serie A. Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti dal BPER Training Centre di Appiano Gentile alla vigilia del match:
Come giudichi i percorsi di Inter e Napoli fin qui?
"Si incontrano le prime due in classifica, c’è da fare i complimenti a Inter e Napoli. Domani sarà una partita molto importante, non decisiva perché mancano 12 gare e 36 punti ma sappiamo l’importanza di questa sfida: ci vorrà un’ottima inter contro avversario di valore".
Napoli-Inter può essere un passaggio determinate vero la fine del Campionato?
"Bisognerà uscire nella migliore maniera da una partita difficile: noi sappiamo il nostro percorso, negli scontri diretti non stiamo facendo bene come in passato, in queste partite bisogna essere perfetti per portarle a casa".
Domani è l’occasione per fare qualcosa in più?
"Questo è l’augurio. I ragazzi hanno lavorato bene. Martedì abbiamo speso tante energie nella gara di Coppa Italia contro la Lazio e in questi due giorni abbiamo lavorato bene su quello che possiamo migliorare sapendo che nell’ultima partita contro la Juventus abbiamo fatto un buon match ma non è bastato, quindi sappiamo che dobbiamo fare ancora di più".
Thuram sarà titolare? L’emergenza esterni può portare a un cambio tattico?
"Non ci saranno Sommer, Carlos Augusto, Darmian e Zalewski e gli ultimi tre sono calciatori che giocano nello stesso ruolo, quindi potrebbe esserci un cambio di sistema. L’abbiamo fatto anche in corsa in Coppa Italia, vedremo quello che faremo. Thuram l’ho rivisto mercoledì parzialmente, ieri e oggi ha fatto un buon lavoro e dato rassicurazioni, domani vedremo se partirà dall’inizio o a gara in corso".
Dopo la carica della qualificazione in Coppa Italia l'Inter ha un vantaggio?
"Io sono orgoglioso di questo gruppo che ci mette sempre l’anima e vuole arrivare in fondo a tutto. Siamo tra le poche squadre in Europa ad essere ancora in corsa su 3 obiettivi stagionali. Le partite richiedono energie, gli spostamenti anche ma dobbiamo ragionare partita dopo partita. Quello che mi preoccupa sono gli indisponibili che sono tutti nella stessa zona di campo: dovremo adattarci come abbiamo fatto fino ad ora".
È la partita in cui può cambiare l’atteggiamento tattico dell’Inter?
"Si può pensare a una partita ma non svilupparla. Ognuno ha una propria idea, affrontiamo un avversario di valore, con grandi giocatori e un ottimo allenatore e dovremo fare una partita di corsa, aggressività e determinazione e dovremo essere attenti ai dettagli che in queste gare fanno la differenza".
Vedi un clima strano intorno all’Inter, di maggior pressione?
"Quando c’è di mezzo l’Inter c’è sempre qualche parola in più, mi ero arrabbiato per questo. Mi sentivo di difendere i miei ragazzi e la società che sono straordinari. L’ultima cosa è quella di Lautaro, lo conosciamo bene ed è una persona di valori, può capitare qualche parola a qualcuno ma in tre anni e mezzo non l’ho mai sentita da lui. Andiamo avanti, l’ho visto concentrato e ha lavorato bene: so che è un ragazzo che ascolta e vede tutto".
Napoli e Inter hanno strategie comunicative diverse. Qual è il vantaggio o lo svantaggio di dichiarare apertamente i propri obiettivi?
"Io posso parlare per me, siamo l’Inter e gli obiettivi sono ben fissi. Lo dissi il 13 luglio che noi avremmo cercato di fare più partite possibili, è motivo di grande orgoglio. Ragioniamo partita dopo partita con grandissima ambizione cercando di aggiungere trofei come negli ultimi anni, cercheremo di fare sempre il massimo sapendo che il nostro percorso è cominciato da lontano. Vedendo 3 anni e mezzo fa e adesso è migliorato anche il bilancio ed è una cosa estremamente positiva, sono contento per la società e i dirigenti che sono sempre al nostro fianco, 24 ore su 24".
Nelle ultime due di Campionato contro Fiorentina e Genoa eri molto carico: lo ha percepito la squadra?
"Sono 440 partite che sono come hai detto, ultimamente mi stanno facendo dei reportage con la telecamera puntata ma i ragazzi lo sanno che ci tengo molto alla partita che affrontiamo e alla preparazione, loro e il mio staff sono meravigliosi e cercano di dare sempre tutto".
La Juventus può rientrare nella corsa scudetto?
"Ho detto già a fine gennaio che la classifica era corta, non tralasciando Juventus e Lazio che con una serie di vittorie sarebbero potute rientrare. Gli ultimi risultati hanno accorciato ancora di più la classifica".
Dopo la Champions c’è stata sempre qualche difficoltà negli scontri diretti, contro il Napoli si gioca prima, cosa cambia?
"Con il sorteggio sono arrivati scontri diretti dopo la Champions, è stata una casualità. Adesso pensavamo di preparare questa partita importantissima con una settimana libera, non è stato così ma la affronteremo senza problemi. Come quinti ho provato Correa e Frattesi perché abbiamo delle esigenze, come ho detto posso avere Pavard e Bisseck che possono fare quel ruolo, posso cambiare sistema, vedremo, negli ultimi anni non ho mai avuto così tanti giocatori indisponibili in quel ruolo".
Come ha visto cambiare il Napoli?
"Ha cambiato modulo, sistema, è una squadra composta da ottimi giocatori, molto organizzata, i giocatori sanno bene cosa fare. Noi siamo pronti, l’abbiamo studiata, dobbiamo fare i complimenti al Napoli per il percorso che ha fatto: domani sarà una grande sfida tra due ottime squadre che si meritano di stare lì davanti".
Martinez che risposte sta dando?
"Sta avendo un ottimo percorso ma non avevamo nessun dubbio. Ha lavorato molto bene in questi mesi. Ha davanti uno come Sommer che sta avendo una grande annata. Lui è arrivato all’Inter con grandissima voglia e tutti i giorni dimostra di essere un portiere da inter".
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