Calcionews24
·5 April 2025
Roma-Juve, Capello: «Ranieri è speciale, Tudor mi ha sorpreso. Vi racconto perché Cassano mi fece arrabbiare. C’è solo un giocatore oggi che starebbe nella mia Juve»

Calcionews24
·5 April 2025
Roma e Juventus sono due squadre nelle quali Fabio Capello ha prima giocato (anni ’70) e poi allenato (anni 2000). Alla vigilia di una sfida che impatterà molto sulla lotta per un posto in Champions, l’opinionista interviene su La Gazzetta dello Sport.
QUALE PANCHINA SCEGLIEREBBE – «In questo momento mi intrigherebbe maggiormente la Juventus, a me piacciono le sfide. Ranieri ha già vinto la sua, la Roma è in viaggio. Tudor, invece, è in fase di ripartenza».CHI ARRIVA IN CHAMPIONS – «Una pizza la giocherei sulla Juve perché ho la sensazione che i bianconeri non abbiano ancora mostrato tutte le risorse. Thiago Motta chiedeva di eseguire il compitino e l’impressione è che la squadra alla fine sia andata in confusione. Ma resto convinto che Koopmeiners non possa essere la controfigura del bel giocatore ammirato nell’Atalanta di Gasperini».RANIERI É SPECIALE – «Perché non si inventa nulla, cerca le cose semplici e logiche: motiva e mette in campo i migliori nei ruoli adatti per esaltarne le caratteristiche. E dà fiducia anche ai giocatori fischiati dal pubblico».IMMAGINAVA TUDOR ALLENATORE – «No. Igor mi ha stupito e sono contento per lui. Da giocatore forse non l’ho capito abbastanza, c’è da dire che in quel ruolo avevo Thuram e Cannavaro».CASSANO – «Antonio era un talento fantastico e avrebbe potuto giocare in tutte le migliori squadre del mondo, anche nella Juventus. Era solo un po’ lunatico e in certe giornate… Cassano mi imitava benissimo, era anche divertente. Quando mi ha fatto infuriare alla Roma non era quello il motivo. Aveva ordinato le patatine fritte a tavola. Una ragazzata, ma io ero intransigente su queste cose».CHI DELLA JUVE DI OGGI GIOCHEREBBE NELLA SUA – «In campo, nessuno. In squadra soltanto Yildiz, che ha qualcosa di diverso. È un Kandinsky: chi ha questi quadri se li tiene stretti perché il loro valore cresce sempre. Fossi nella Juventus, farei lo stesso».
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