Calcionews24
·26 febbraio 2025
Alena Seredova: «Che orgoglio Louis convocato con la Repubblica Ceca, con il cognome Buffon dovrà dare sempre il doppio»
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·26 febbraio 2025
Alena Seredova ha parlato a La Stampa della convocazione del figlio Louis Buffon, calciatore del Pisa avuto con l’ ex portiere e leggenda della Juve e della nazionale, con l’Under 18 della nazionale ceca. Di seguito le sue parole.
LA SODDISFAZIONE PER LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE – «Sono molto orgogliosa di mio figlio, ma so anche che è un tema che si presta a molte polemiche ed è l’unica cosa che non voglio né creare né alimentare.»
LA REAZIONE ALLA CHIAMATA DELLA REPUBBLICA CECA – «Felice per lui che gioca a calcio da quando era un bambino. Me l’aspettavo anche, perché qualche tempo fa mi avevano contattato direttamente i vertici della Federcalcio ceca. I tecnici stanno monitorando una serie di prospetti con doppia cittadinanza e Louis è uno di loro. Per evitare false illusioni, ho preferito tacere fino alla comunicazione ufficiale.»
LA SCELTA DI ACCETTARE LA CHIAMATA DELLA NAZIONALE CECA – «Louis si è confidato con me e confrontato con suo padre. Io l’ho lasciato libero di scegliere, anche se dentro di me speravo tanto che accettasse. L’ho visto come il primo traguardo importante per i sacrifici che sta facendo.»
IL PESO DEL COGNOME BUFFON NEL CALCIO – «Lo sa da sempre, come anche suo fratello David, che avrebbe avuto una vita non semplice. Dovrà sempre dimostrare più degli altri che si merita tutto quello che gli capita. Io glielo ripeto da tempo: sarà valutato in modo diverso dai suoi coetanei, dovrà impegnarsi il doppio, essere più bravo sempre. Il cognome Buffon nel calcio non perdona.»
LE CRITICHE SUI SOCIAL – «Essere chiamato ‘raccomandato’ è sgradevole. Un accanimento stupido su un ragazzo così giovane. Ho consigliato a Louis di non dargli peso, di non leggere quelle cattiverie.»
QUANDO HA CAPITO CHE LOUIS VOLEVA FARE IL CALCIATORE – «Ha iniziato a giocare in squadre dilettantistiche e vedevo che le qualità le aveva. Perché io capisco di calcio. Alla Cbs è cresciuto, poi è arrivata la chiamata del Pisa. Lì la svolta.»
I SACRIFICI PER IL CALCIO – «Ha lasciato le comodità, le amicizie, l’ambiente scolastico. I sacrifici sono raddoppiati. Però vedo che gli piace, è convinto e adesso questa soddisfazione della Nazionale Under 18.»
IL FUTURO NEL CALCIO – «Non tutti ce la fanno a proseguire la carriera o ottenere un contratto da professionista. Per questo l’esperienza al Pisa è importante, lo aiuterà a maturare.»
IL RAPPORTO CON IL FRATELLO DAVID – «Si stuzzicano a forza di battutine, sono molto legati, si sentono al telefono spesso. Più di quanto Louis non chiami me… Anche David gioca e credo si sentirà stimolato a fare bene.»
L’IDEA DI AGGIUNGERE IL COGNOME SEREDOVA – «Uhhhhuuu, no mai. Penso alla fatica mia quando in America dovevo dimostrare con documenti che ero la mamma dei miei figli e avevo un cognome dell’Est. E poi i codici fiscali da cambiare, tutta burocrazia che è più un ostacolo che un favore.»