Arnautovic e Calhanoglu fanno volare l'Inter in semifinale: sarà derby! | OneFootball

Arnautovic e Calhanoglu fanno volare l'Inter in semifinale: sarà derby! | OneFootball

Icon: Inter Milan

Inter Milan

·25 febbraio 2025

Arnautovic e Calhanoglu fanno volare l'Inter in semifinale: sarà derby!

Immagine dell'articolo:Arnautovic e Calhanoglu fanno volare l'Inter in semifinale: sarà derby!

Il limite labile tra il coraggio e la follia. La determinazione mischiata alla forza di volontà. Non va avanti per caso l'Inter. Dentro di sé tutte le qualità, le emozioni, le spinte: dei suoi giocatori, della sua gente. Quando Marko Arnautovic si coordina da fuori area, quando colpisce di sinistro, quando tutta la gente trattiene il fiato per quella frazione di secondo, ecco che dentro lì, in quel preciso istante, c'è tutta l'energia che spinge la squadra e un'intera famiglia, quella nerazzurra. Il gol che segna Arnautovic non è normale: è uno di quelli che rimarranno nella storia della competizione, ed è la prima scossa a un match poi chiuso nella ripresa dalla glaciale bravura di Hakan Calhanoglu. Quando vinci 2-0 un quarto di finale, quando lo vinci così, dai la dimostrazione di consapevolezza e di forza. Un'Inter magari meno arrembante del solito, molto solida e concreta, resa impenetrabile da Josep Martinez tra i pali, dalle chiusure di Bisseck e compagni, agevolata dalla bravura di Zielinski, sospinta da tutti, in campo e fuori. 2-0 alla Lazio, eliminata nonostante una prova generosa: biancocelesti pericolosi in diverse occasioni, ma Inter più quadrata, più pronta. E allora sarà derby, di nuovo, due volte. La semifinale di Coppa Italia metterà di fronte Inter e Milan: si giocherà l'andata in casa dei rossoneri (2 aprile, data da confermare), il ritorno in casa interista (23 aprile, data da confermare). Non c'è tempo per pensarci, solo per guardare avanti.

LA PARTITA Un match decisivo dopo l'altro: non c'è altro modo che affrontarlo se non con la concentrazione a mille e con la consapevolezza di affrontare un avversario vivace, pronto ad aggredire. La squadra di Baroni sa come attaccare gli spazi, la chiusura di Bisseck in avvio di gara è provvidenziale. Isaksen indemoniato, lo sarà per tutto il match: scatti e ripartenze, dribbling e infilate, anche conclusioni. L'uomo in più di una Lazio vicina al gol appunto con il danese, disinnescato da un super intervento di Martinez. Al 24' il primo cambio: Darmian K.O. a causa di un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra, dentro Dumfries. Tutto il primo tempo è un monologo di Isaksen, sempre attivato sulla fascia destra, capace di rientrare e concludere. Martinez sempre attento, tutta l'Inter ordinata nelle chiusure, anche con l'aiuto degli attaccanti. Al 39' il tempo si ferma: è il momento di Marko Arnautovic, che raccoglie una respinta da corner e si coordina per un sinistro al volo da fuori area clamoroso. Il gol è una meraviglia, davvero qualcosa di unico: San Siro impazzisce, tutta la panchina corre in campo per un abbraccio meritatissimo. Un gol che sblocca definitivamente il match e soprattutto l'Inter, più agile nello sviluppo del gioco. L'uomo da tenere d'occhio è sempre Isaksen, anche in avvio di ripresa, con Martinez e la difesa nerazzurra chiamati spesso in causa. I cambi rivoluzionano le squadre in campo e l'Inter guadagna campo, anche grazie a Correa, in grado di allungare la difesa ospite. Proprio uno spunto personale del Tucu porta al rigore del 2-0: dribbling secco in area e netto fallo di Gigot sull'attaccante argentino. Per Calhanoglu l'occasione per tornare al gol e chiudere la partita: Mandas spiazzato e 2-0. Un colpo pesante per la Lazio, che prova con l'orgoglio di Pedro a tornare nel match. L'Inter però è solida, non lascia spazio a possibili ribaltoni. E vola in semifinale.


OneFootball Video


INTER-LAZIO 2-0 | TABELLINO

Marcatore: 39' Arnautovic (I), 77' Calhanoglu (I) su rig.

INTER (3-5-2): 13 Martinez; 28 Pavard, 6 De Vrij, 31 Bisseck; 36 Darmian (2 Dumfries 24'), 16 Frattesi (23 Barella 84'), 21 Asllani (20 Calhanoglu 63'), 7 Zielinski, 32 Dimarco (95 Bastoni 63'); 99 Taremi, 8 Arnautovic (11 Correa 63'). A disposizione: 40 Calligaris, 60 Taho, 10 Lautaro, 15 Acerbi, 22 Mkhitaryan, 49 De Pieri, 51 Alexiou, 52 Berenbruch, 53 Topalovic, 58 Cocchi. Allenatore: Simone Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1): 35 Mandas; 29 Lazzari, 2 Gigot, 13 Romagnoli (34 Gila 46'), 3 Pellegrini (30 Nuno Tavares 61'); 8 Guendouzi, 6 Rovella; 18 Isaksen (27 Ibrahimovic 78'), 19 Dia, 10 Zaccagni (9 Pedro 61'); 20 Tchaouna (14 Noslin 61') A disposizione: 55 Furlanetto, 94 Provedel, 21 Belahyane, 25 Provstgaard, 77 Marusic. Allenatore: Marco Baroni.

Ammoniti: Asllani (I), Isaksen (L), Pellegrini (L), Guendouzi (L), Ibrahimovic (L), Dumfries (I) Recupero: 3' - 4'.

Arbitro: Fabbri. Assistenti: Imperiale, Capaldo. Quarto ufficiale: Pezzuto. VAR: Chiffi. Assistente VAR: Aureliano.

Squalificati: - Diffidati: Asllani (I); Zaccagni, Hysaj (L)

Visualizza l' imprint del creator