Caos Marsiglia, De Zerbi: «Fatto passare come fossi un criminale. Milan? Nessuno mi ha chiamato» | OneFootball

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·4 aprile 2025

Caos Marsiglia, De Zerbi: «Fatto passare come fossi un criminale. Milan? Nessuno mi ha chiamato»

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“Oggi sono molto felice di essere l’allenatore del Marsiglia, perché adoro le sfide e le polemiche fanno parte del gioco. Ho vissuto una settimana difficile, come tutti gli altri, ma il mio compito è tirare fuori il meglio dai miei giocatori”. Così il tecnico del Marsiglia Roberto De Zerbi ha commentato le voci sullo spogliatoio spaccato e il caos nella squadra francese, intervenendo in conferenza stampa.

“Le cose successe in settimana sono normali, accadono in tutti gli spogliatoi, solo che a Marsiglia finiscono sui giornali. Ma il club mi ha sempre sostenuto, il presidente era presente e giocatori come Hojbjerg, Rabiot, Bennacer, a cui non piacciono le chiacchiere, sono venuti tutti da me e mi hanno mostrato che erano con me. I giocatori mi amano e io sono la persona che più di tutte vuole il loro bene. Non accetto però che facciamo le cose al di sotto del nostro livello massimo. Sto cercando di portare il Marsiglia verso l’obiettivo finale, anche se alcuni di voi mi fanno sembrare un criminale”.


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“A volte, anzi, sono stato fin troppo gentile con i giocatori. Benatia, che avrebbe avuto questo ruolo di mediatore, a volte è più duro. Leggere quel genere di cose mi ha fatto incazzare. Non è vero che i giocatori sono contro di me. E poi mi chiama mia madre al telefono e mi chiede cosa è successo e io mi sento come se fossi un criminale, un delinquente”.

“Ci siamo allenati alle 5 del mattino per tre giorni consecutivi, non si trattava di una punizione. Sapevo che queste cose sarebbero uscite e probabilmente so anche chi le ha messe in giro – ha aggiunto l’ex tecnico del Brighton, senza tuttavia fare nomi -. Se avessi voluto evitarlo, avrei potuto agire in modo più tradizionale, ma ho scelto di espormi consapevole del rischio che corro. Sarò sempre al fianco dei calciatori. Le sconfitte sono responsabilità mia, ma chiedo a loro di dare il massim. Dire che i calciatori sono contro di me è semplicemente falso”.

Conclusione dedicata alle voci sul suo possibile approdo al Milan: “Ognuno è libero di dire quello che vuole. Ma nessuno mi ha chiamato, nessuna squadra. E come ho sempre fatto, non parlo o flirto con nessuna squadra. La mia intenzione è di rimanere qui per molti anni. Poi i matrimoni si fanno due, e dobbiamo vedere come finisce la stagione. Ma io non ho parlato con nessuno e non parlo con nessuno”.

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