Milannews24
·5 aprile 2025
Caputi: «Tare il profilo giusto per il Milan. Conceicao? Conferma difficile, gli rimprovero soprattutto questa cosa. Sulla Coppa Italia…» – ESCLUSIVA

Milannews24
·5 aprile 2025
Massimo Caputi ha rilasciato un’intervista in esclusiva a MilanNews24. Dalla questione DS, alla Nazionale, passando per nuovo allenatore e la semifinale di Coppa Italia con l’Inter. Queste le sue parole:
In mattinata sembrerebbe esserci stata una frenata nella trattativa con Paratici, con la conseguente risalita delle quotazioni di Tare e D’Amico. Qual è secondo lei il profilo più adatto al Milan?
«Io sinceramente penso Tare, lo pensavo appena è uscito il suo nome un po’ di tempo fa. Credo abbia competenza ed autorevolezza e un modo di fare che sia in sintonia con il Milan come società. Considerando anche come devono essere le operazioni di mercato, servono certi profili di un certo costo».
Per quanto riguarda l’allenatore invece: confermerebbe Conceicao o andrebbe su altri profili?
«Il compito di Conceicao non era un compito facile, quando si va sulla panchina del Milan per rimettere in piedi le difficoltà di classifica e non solo è molto complicato. Se devo essere sincero, pur stimando Conceicao, non so fino a che punto sia intervenuto in maniera adeguata. La Supercoppa ha un po’ illuso, pensando tutto potesse essersi risolto con l’arrivo del nuovo allenatore che ha portato entusiasmo. Invece poi nel Milan in campionato ci sono poche certezze e tanta confusione. Dovendo pensare di ripartire prendere un altro allenatore credo sia la cosa più giusta, consegnandogli però le chiavi per risolvere problemi non solo tattici o tecnici, ma anche di gestione dello spogliatoio».
Un pensiero sulla semifinale di Coppa Italia: alla luce del pareggio di mercoledì, quante chance di qualificazione ha il Milan?
«Penso il 50%, non credo ci sia una favorita. Vero che l’Inter per la classifica, la qualità e la stagione può essere favorita per un discorso oggettivo. Però detto ciò parliamo di un derby, l’Inter ha tanti impegni, mentre il Milan ha nella Coppa l’ultima chance e in questa stagione ha dimostrato di avere le qualità per mettere in difficoltà l’Inter».
Domani potrebbe giocare ancora Abraham al posto di Gimenez, è una scelta giusta?
«Credo sia necessaria una premessa: questo è il rimprovero che faccio a Conceicao. Se c’è una cosa che va sistemata nel Milan è la difesa, invece continuano a girare nomi e moduli in attacco. Il Milan però gli uomini per segnare in qualche modo li ha, ma non può partire sempre sotto 1-0 ogni partita. Non ci si preoccupa del problema di fondo, ossia la solidità difensiva che è garanzia per ottenere risultati. Infatti il Milan esce fuori quando la partita è saltata, quando c’è confusione, nell’equilibrio non ha le giuste certezze. Detto ciò a me Gimenez piace, è arrivato infortunato e in una squadra in difficoltà e che non gioca per lui, Abraham secondo me ha meno gol nei piedi, però per movimenti e conoscenza dei compagni riesce a dare un contributo che è importante sul piano della coralità. A mio avviso deve giocare quello che si integri meglio col tipo di formazione che il Milan».
Una domanda in generale sulla Serie A: chi è favorito per lo Scudetto e chi per il quarto posto?
«La lotta per il quarto posto è molto complicata, il Milan è la meno favorita. Io personalmente penso che la Juventus con Tudor possa arrivare ad ottenere la Champions League. Bisogna vedere come si comporterà l’Atalanta e lo stesso Bologna. Queste tre hanno le maggiori chance o per classifica (l’Atalanta) o per la forma (il Bologna). Lazio, Roma e Fiorentina devono invece sperare che le altre sbaglino oltre a far bene loro. Per lo Scudetto dico Inter 55%, Napoli 45%».
Per chiudere, sulla Nazionale, come vede l’Italia di Spalletti in ottica qualificazione al prossimo Mondiale?
«Io sono ottimista penso che l’Italia ce la possa fare oltre che ce la debba fare. Anche qui bisogna avere qualche certezza in più rispetto alle rotazioni e alle convocazioni fatte ultimamente».