Juventusnews24
·26 febbraio 2025
Conferenza stampa Thiago Motta post Juve Empoli Coppa Italia: «Mi vergogno, abbiamo preteso senza dare niente! È mancato l’atteggiamento di una squadra vera»
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Juventusnews24
·26 febbraio 2025
(inviato all’Allianz Stadium) – Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa dopo Juve Empoli Coppa Italia. Le dichiarazioni dopo i quarti di finale di Coppa Italia.
COME SI SPIEGA QUESTA PARTITA – «Non c’è spiegazione. La responsabilità è mia, mi vergogno di vedere la squadra di giocare in questo modo nel primo tempo e spero che anche i miei giocatori abbiano questa sensazione. Nel primo tempo è mancato l’atteggiamento, vuol dire che io non ho saputo trasmettere l’importanza di giocare una partita di questo genere con la maglia della Juventus. Mi vergogno. Uno può sbagliare un passaggio, ma nel primo tempo nessuno ha preso la responsabilità e ha giocato 20 volte col portiere. Perdevamo palla e ci fermavamo. Chiedo scusa, la gente che è venuta oggi è stata anche gentile con noi perché meritavamo molto di più di quanto abbiamo sentito oggi. Questa è l’analisi della mia squadra. Sento vergogno di vedere una cosa del genere e spero che anche i miei giocatori abbiano questa sensazione. Il pretendere senza dare niente, è nella vita non solo nel calcio».
FARE SCELTE DI FORMAZIONE DIVERSE – «Sempre la stessa storia, perché sì perché no. Tutte cagate. Mancano atteggiamento da squadra vera. Nessuno può dire oggi ho dato il mio massimo».
SOTTOVALUTATO L’EMPOLI – «Spero proprio di no, oggi era una partita importantissima per noi. Non ho mai criticato i miei giocatori, non solo qua alla Juventus ma anche negli altri club perché non è mai mancato l’atteggiamento. Oggi è la cosa che è mancata, questo per me è la cosa basica nella vita, una cosa non negoziabile nella vita proprio. Mi vergogno io di quello che ho visto nella mia squadra, è inammissibile affrontare una partita di calcio in questo modo. Responsabilità completamente mia perché non ho trasmesso l’importanza di giocare una partita del genere con questa maglia. Non ho saputo farlo prima della partita, è inammissibile».
MANCATO EQUILIBRIO – «Continuiamo a scrivere cagate. L’atteggiamento! Una squadra non si può permettere di creare pochissimo e giocare 20 volte col portiere. Senza atteggiamento non si va nella vita e nel calcio».
SPIEGAZIONE A QUESTO ATTEGGIAMENTO – «No assolutamente no. Ho visto oggi un primo tempo dove non abbiamo mai visto una squadra mia giocare in questo modo. Abbiamo giocato malissimo. Sulla base della vita e del calcio un atteggiamento così non lo abbiamo mai visto. Prima di criticare loro sto criticando me stesso. Prima della partita non ho trasmesso loro cosa significa giocare questa partita. Nel primo tempo non abbiamo provato niente».
COME SI RIPARTE – «L’obiettivo della Juve è vincere tutte le partite, ma l’obiettivo nella vita è avere un grande atteggiamento e non pretendere senza dare. Da domani si continua a lavorare, si abbassa la testa e si lavora. Tutto il resto viene di conseguenza, abbiamo una squadra di livello per fare molto meglio di quanto visto nel primo tempo. Oggi non posso difendere nessuno, neanche me stesso. I tifosi sono stati fin troppo gentile e rispettosi, chiedo scusa a loro».
FISCHI A KOOPMEINERS E NICO GONZALEZ – «Rispetto il pubblico che è stato gentile con tutti noi. Meritavamo molto di più da quello che abbiamo sentito oggi per atteggiamento sbagliato e approccio di una partita giocata per la Juventus. Non è una bella sensazione, bruttissima. L’esigenza in una squadra come la nostra è vincere, oggi non è stato il caso. Abbiamo sbagliato completamente noi la partita».
CONFRONTO CON LA SOCIETA’ – «No».
GRAVE LA MANCANZA DI ATTEGGIAMENTO – «È molto grave il nostro atteggiamento ma è la prima volta che lo vedo. Volevamo andare agli ottavi di Champions ma ho visto la squadra dare tutto in quella occasione lì. La cosa grave non è creare o non creare ma l’atteggiamento, dal primo all’ultimo secondo, senza voler fare le cose. Non abbiamo vissuto con passione quello che volevamo fare, è lì non ci sono scuse. La responsabilità è mia, non ho trasmesso alla squadra l’importanza di dare tutto».