Calcio e Finanza
·26 febbraio 2025
Coppa Italia, sarà Milan-Inter: come si decide l’ordine delle semifinali
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Calcio e Finanza
·26 febbraio 2025
Il successo dell’Inter sulla Lazio nel quarto di finale della Coppa Italia 2024/25 ha regalato a questa stagione altri due derby con il Milan, dopo i tre già disputati tra il campionato di Serie A e la Supercoppa italiana. Un conteggio che ha rischiato di arrivare a quota sette considerando i potenziali ottavi di Champions, ma l’eliminazione dei rossoneri per mano del Feyenoord ha scongiurato questa eventualità.
La partita di andata si disputerà nella settimana del 2 aprile, mentre quella di ritorno nella settimana del 23 aprile. Un calendario ufficiale ancora non c’è, in attesa dell’ultimo quarto di finale tra Juventus ed Empoli, ma sappiamo già che il Milan giocherà la semifinale di andata in casa, mentre l’Inter si troverà tra le mura amiche al ritorno.
Ma da cosa dipende questo ordine? La calendarizzazione delle sfide è impostata sulla base del regolamento della Coppa Italia, secondo il quale a ogni squadra partecipante viene assegnato «un ranking sportivo determinato tenendo conto dei risultati conseguiti dalle 44 Società partecipanti alla Competizione nei rispettivi Campionati della stagione precedente, come segue:
Sulla base di quest’ordine, la Juventus si trova al primo posto del ranking, avendo vinto la Coppa Italia 2023/24. Segue proprio l’Inter Campione d’Italia (con il ranking numero 2), mentre il Milan si trova al terzo posto di questa graduatoria (dunque con il ranking numero 3). Grazie ai ranking così alti, le tre big hanno disputato finora tutte le gare secche in casa.
Il Milan affronterà ora l’Inter, che ha un ranking più alto, situazione che farà sì che i rossoneri giochino in trasferta il match di ritorno. Come si legge nel regolamento, infatti, «hanno diritto di giocare la gara di ritorno in casa le Società cui è stata attribuita la posizione di ingresso in tabellone contrassegnata dal numero più basso».
«Ottiene la qualificazione alla finale la squadra che, al termine della partita di ritorno, ha segnato il maggior numero complessivo di reti nelle due partite. Risultando pari il numero complessivo di reti segnate nelle due partite, le squadre devono disputare due tempi supplementari della durata di 15 minuti ciascuno. Perdurando la parità l’arbitro provvede a far battere i tiri di rigore». Va ricordato infatti che anche in Coppa Italia è stata eliminata da tempo la regola del maggior peso per i gol in trasferta.
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