DirettaCalcioMercato
·27 marzo 2025
Monza, finalmente pace per Izzo: arriva l’assoluzione da tutti i capi d’accusa

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·27 marzo 2025
Dopo la condanna di 5 anni di reclusione ricevuta in primo grado, Armando Izzo è stato assolto da tutti i capi d’accusa a lui imputati.
Tutto è bene quel che finisce bene. Armando Izzo, dopo due anni difficili per la condanna di 5 anni di reclusione ricevuta in primo grado, è stato finalmente assolto dalla Corte d’appello di Napoli. Il centrale del Monza era indagato per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Il giocatore è stato assolto con la formula “Il fatto non sussiste” dalla prima accusa, mentre dalla seconda “per non aver commesso il fatto”. Il giocatore si era dichiarato fin da subito innocente. Dopo la sentenza, l’ex Torino ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto della sentenza e, come ho detto fin dalle prime battute, ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Non finirò mai di ringraziare i miei avvocati Alfredo Capuano, Salvatore Nugnes e Stefano Montone, che da subito hanno creduto in me“.
È finalmente arrivata l’assoluzione per Armando Izzo, dapprima condannato per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. La partita incriminata sarebbe Modena-Avellino del 17 magio 2014, quando, secondo l’iniziale ricostruzione della Procura di Napoli, il calciatore avrebbe accettato 30mila euro dall’allora giocatore dell’Avellino Francesco Millesi, a sua volta incaricato dai vertici del clan Vanella Grassi di Secondigliano, per favorire una rete della squadra avversaria. A consegnare la cifra sarebbe stato Luca Pini, altro ex compagno di squadra dell’ex Torino. Fortunatamente però, il giocatore è stato assolto dalla Corte d’Appello.