Mourinho ricorda: «La semifinale del 2010 contro il Barcellona tra le prestazioni più emozionanti di una mia squadra. Il mio addio all’Inter dopo Madrid…» | OneFootball

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Inter News 24

·24 aprile 2025

Mourinho ricorda: «La semifinale del 2010 contro il Barcellona tra le prestazioni più emozionanti di una mia squadra. Il mio addio all’Inter dopo Madrid…»

Immagine dell'articolo:Mourinho ricorda: «La semifinale del 2010 contro il Barcellona tra le prestazioni più emozionanti di una mia squadra. Il mio addio all’Inter dopo Madrid…»

L’ex allenatore di Roma e Inter, José Mourinho, ricorda la semifinale di Champions vinta con i nerazzurri contro il Barcellona

Intervistato dalla BBC, José Mourinho ricorda alcune tappe della propria carriera tra le quali la semifinale di Champions League vinta con l’Inter contro il Barcellona.

LA SEMIFINALE VINTA CONTRO IL BARCELLONA – «Se potessi scegliere una delle prestazioni più emozionanti della mia squadra nei miei oltre 20 anni di carriera, dovrei scegliere quella di Barcellona. Sapevamo che al Camp Nou ci sarebbe stata un certo tipo di atmosfera, poi conoscevamo la qualità straordinaria di quella squadra. Giocare con dieci giocatori a Barcellona diventa epico, ci vogliono eroi. Devi ottenere il meglio da tutti. Penso di essere stato brillante nel modo in cui ho organizzato la squadra. Abbiamo difeso con tutto ciò che avevamo: con il cuore, con l’anima. Questa è la sconfitta più bella della mia carriera. Abbiamo dato assolutamente tutto. Abbiamo perso 1-0, ma siamo arrivati ​​in finale».


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L’ADDIO ALL’INTER DOPO LA FINALE DI MADRID – «Sono scappato, sono andato sull’autobus per salutare i giocatori e non ho nemmeno stretto loro la mano. Volevo scappare. Penso che se fossi salito sull’autobus, se fossi tornato con loro a Milano, se fossi entrato in un San Siro pieno, se fossi entrato nel Duomo di Milano pieno di gente, credo che non sarei andato al Real Madrid. Penso che l’emozione mi avrebbe impedito di andare. Ma volevo andare, ho pensato che fosse il momento giusto. Dovevo andare via. Marco (Materazzi, ndr) era lì fuori dallo stadio. Se al posto di Marco ci fossero stati Dejan Stankovic, Diego Milito o Julio Cesar, sarebbe stata la stessa storia».

COME MAI IO INTERVISTATO PER IL SERVIZIO SU COME VINCERE LA CHAMPIONS LEAGUE? – «Perché sono qui a parlare con te adesso? Non perché ora sono al Fenerbahce o perché ho vinto la Premier League con il Chelsea. Perché ho vinto due volte la Champions League. Ecco il motivo. Penso che ci siano altri club in cui possono vincere diversi allenatori: Io vinco questa stagione, tu la prossima. Tre anni dopo, ne arriverà un’altra e allora la gente sarà ancora più confusa nel ricordare in quale stagione hai vinto. Se vai al Real Madrid, al Barcellona, ​​al Manchester United, in queste grandi squadre, forse la gente non ha la stessa sensazione. Ma se vai a Porto, se vai a Milano, tutti lo sanno. Vincitore della Champions League 2004, vincitore della Champions League 2010. Chi era l’allenatore? Mourinho».

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