Nava: «Il Monza non è rassegnato, sarà una gara fondamentale. Del Cagliari apprezzo questo aspetto» – ESCLUSIVA | OneFootball

Nava: «Il Monza non è rassegnato, sarà una gara fondamentale. Del Cagliari apprezzo questo aspetto» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·28 marzo 2025

Nava: «Il Monza non è rassegnato, sarà una gara fondamentale. Del Cagliari apprezzo questo aspetto» – ESCLUSIVA

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Marta Nava, giornalista vicina agli ambienti del Monza, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni in vista della gara di domenica

Ai microfoni di CagliariNews24 è intervenuta Marta Nava, giornalista di Monza-News e vicina agli ambienti brianzoli in vista della gara di domenica tra Cagliari e Monza alla Unipol Domus.

A 9 giornate dal termine della stagione quella tra Cagliari e Monza rappresenta probabilmente una gara cruciale per il campionato di entrambe. Che tipo di partita ti aspetti?«Sicuramente sarà una gara fondamentale, più per il Monza che per il Cagliari. Dopo la pausa per la Nazionale, spero di vedere in campo un Monza affamato, con la voglia di portarsi a casa il risultato e altri punti preziosi per la lotta alla salvezza. Dall’altra parte però abbiamo il Cagliari che non resterà di certo a guardare, anzi cercherà la vittoria tra le mura casalinghe»


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Il Monza viene da un pareggio contro il Parma e da una grande prova a San Siro contro l’Inter, negli ambienti brianzoli si crede ancora alla “remuntada” salvezza?«Diciamo che tra i tifosi regna ormai la rassegnazione alla retrocessione in Serie B e non posso di certo biasimarli. Il Monza ha vinto solo due partite in questo campionato e, complice a volte anche la sfortuna, ha collezionato davvero pochi punti. Dopo le ultime due partite posso dire che uno spiraglio di luce si è visto, speriamo non sia troppo tardi. Alla fine ci sono ancora 27 punti da conquistare e dobbiamo crederci almeno fino a quando la matematica non ci condannerà. La società, invece, in questi mesi è stata spesso silenziosa per cui non ci resta solo che aspettare di vedere come andrà a finire»

Un Cagliari che non vince da 5 partite vorrà tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico, come vede la squadra di Nicola, considerando il cammino fatto finora, nella corsa alla salvezza?«Del Cagliari ho sempre apprezzato l’immagine del gruppo. Vedere che la vittoria manca dal 9 febbraio mette la squadra in una condizione mentale delicata ma devo dire che la posizione in classifica non è così compromettente come quella del Monza. Chiaro è che gli uomini di Nicola non possono permettersi altri passi falsi per cui lotteranno 90 minuti con i biancorossi»

Ad inizio stagione avresti immaginato una stagione così complicata per il Monza? Cosa non ha funzionato?«Sono sincera, assolutamente no. Dopo l’addio di Palladino si è avvertito qualche cambiamento in negativo è vero, la mancanza di un piccolo obiettivo oltre alla canonica salvezza perchè è vero: il primo anno di Serie A è giusto lottare per salvarsi, il secondo ancora ancora ma già dal terzo magari si poteva ambire a qualcosa in più. Con l’arrivo di Alessandro Nesta si e parlato invece della solita salvezza e questo penso che abbia compromesso un po’ la stagione. Inoltre a gennaio ci si aspettava qualche colpo ‘alla Galliani’ che in realtà non è arrivato. Il cambio allenatore poi Nesta-Bocchetti-Nesta non ha giovato, sarebbe stato meglio rinforzare la rosa senza investire in un allenatore che poi dopo qualche giornata è stato esonerato. Un’altra nota dolente sono stati gli infortuni, primo tra tutti Pessina e le cessioni che hanno indebolito la rosa, prima tra tutti Di Gregorio»

Fai un tuo pronostico secco della partita, come finirà?«Da tifosa direi 1 a 0 per il Monza, se dovessi invece essere più oggettiva 1 a 1»

Ampliamo l’orizzonte alla Nazionale azzurra dopo le due gare di Nations League contro la Germania. Da cosa dovrebbe ripartire Spalletti e cosa invece dovrebbe correggere?«Sono molto tifosa della Nazionale per cui non mi perdo mai una partita e devo dire che all’andata non mi aveva impressionato l’Italia, non solo per il risultato quanto per ciò che si è visto nel secondo tempo. Al ritorno, invece, esattamente il contrario: un primo tempo davvero da dimenticare, un secondo tempo invece dove meritavamo di vincere e passare noi il turno. Spalletti mi piace molto come allenatore, ha sempre le idee molto chiare e precise però secondo me ha commesso qualche errore di formazione che ha compromesso l’esito della sfida. Deve ripartire sicuramente da questo secondo tempo e instillare nei ragazzi la continuità a scendere in campo con la voglia di sbloccare la partita e non di recuperare. Si sa che il calcio e il campo spesso non perdonano. Mi metto nei panni di Spalletti e mi rendo conto che non è nemmeno facile creare un gruppo da realtà differenti ma sono sicura che non ci deluderà»

Si ringrazia Marta Nava per la disponibilità e cordialità mostrata nel corso di questa intervista

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