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·5 aprile 2025
Thiago Motta dopo l’esonero: “Non ho fallito. Il mio lavoro alla Juve non va cancellato”

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·5 aprile 2025
Dopo settimane di silenzio, Thiago Motta rompe il silenzio sull’esperienza appena conclusa con la Juventus, parlando per la prima volta dalla fine del suo incarico. Lo fa attraverso un’intervista esclusiva concessa a Walter Veltroni per il Corriere della Sera.
“La Juventus doveva darmi più tempo, anche se è vero che le ultime due partite sono state giocate male”, ammette Motta. “I dirigenti hanno preso una decisione legittima, ma resto convinto che il mio lavoro meritasse continuità”.
“Non voglio sentir parlare di fallimento” L’ex tecnico bianconero si dice deluso, soprattutto per quanto accaduto in Coppa Italia e Champions League, ma rifiuta l’etichetta del fallimento:
“Eravamo a un punto dal quarto posto, l’obiettivo fissato a inizio stagione. Non può essere definito un fallimento”.
“Ho commesso errori, ma non si può cancellare tutto” Thiago Motta riconosce alcuni errori, soprattutto nelle ultime uscite stagionali, ma difende con forza il lavoro svolto:
“Cambierei diverse scelte, soprattutto nelle ultime due partite. Ma avevamo una rosa nuova, colpita da tanti infortuni, e stavamo comunque per raggiungere il nostro traguardo. Non si può buttare tutto alle ortiche”.
Le voci sui litigi con Giuntoli e i giocatori: “Tutte bugie” Il passaggio più duro è quello in cui respinge al mittente le ricostruzioni su presunti dissidi interni con Cristiano Giuntoli e lo spogliatoio:
“Chi sostiene queste cose è un bugiardo. Ho avuto un ottimo rapporto con tutti i giocatori. Non ho mai litigato con Giuntoli, né gli ho sentito dire che si vergognava di me. E non ho mai detto a Yildiz che non era Messi”.
Su Koopmeiners e Yildiz “Koopmeiners ha grandi qualità ma ha pagato un prezzo alto in termini di aspettative. Imparerà a gestirle. Quanto a Yildiz, ha un futuro luminoso: talento e personalità non gli mancano”.
Il messaggio ai tifosi bianconeri In chiusura, Motta rivolge un pensiero ai sostenitori juventini:
“Li ringrazio per quanto vissuto insieme. La Juventus deve tornare a vincere, è troppo tempo che manca al successo. Sono convinto che ciò che abbiamo seminato rimarrà. Grazie per il sostegno, anche nelle critiche, sempre espresse con amore”.
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