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·2 aprile 2025

Unicredit, via libera dalla Consob: Ops su Banco Bpm a partire dal 28 aprile

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Consob ha approvato il documento di offerta relativo all’ops di Unicredit su Banco Bpm. Il periodo di adesione è fissato dal 28 aprile al 23 giugno. Lo si legge in una nota. Per ciascuna azione di Bpm portata in adesione all’offerta pubblica di scambio, Unicredit riconoscerà un corrispettivo unitario rappresentato da n. 0,175 azioni ordinarie di Unicredit di nuova emissione, prive del valore nominale, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di Unicredit già in circolazione alla data di emissione.

Unicredit con Banco Bpm sarebbe più forte in Italia e inoltre con l’integrazione ci sarebbero «benefici economici» che includono «sinergie annuali stimate in circa 1,2 miliardi di euro ante imposte a regime, grazie all’ottimizzazione delle attività e dei processi e alla razionalizzazione delle fabbriche prodotto».


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L’operazione, secondo quanto si legge nel documento d’offerta, «consentirebbe inoltre di accelerare gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, cruciali per rispondere alle dinamiche di mercato e migliorare l’esperienza della clientela, attraverso l’integrazione di piattaforme tecnologiche avanzate e scalabili».

Inoltre, Unicredit rafforzerebbe «significativamente il proprio franchise in Italia, ampliando la propria presenza territoriale, in particolare nel nord del Paese, dove la rete di Piazza Meda, composta da oltre 1.000 filiali, rappresenta circa il 70% della sua distribuzione complessiva. Questo porterebbe al consolidamento della quota di mercato per numero di filiali di Unicredit nel nord Italia, con un incremento della quota complessiva di mercato nazionale, sia in termini di crediti alla clientela sia di depositi, migliorando la capillarità della distribuzione dei servizi prestati alla clientela».

Inoltre, l’aggregazione consentirebbe a Unicredit «di garantire ai circa 4 milioni di clienti di Banco Bpm l’accesso diretto a un franchise internazionale e a un’ampia gamma di prodotti e servizi avanzati, facendo leva sulle competenze e sulle risorse di una solida banca commerciale paneuropea». In uno scenario che non prevede la fusione, «le sinergie annue stimate sarebbero pari a circa 1 miliardo di euro ante imposte a regime, di cui circa 300 milioni di euro di sinergie di ricavo e circa 700 milioni di euro di sinergie di costo».

Unicredit nel documento d’offerta su Banco Bpm ribadisce che l’ops «è autonoma e indipendente dall’investimento nel capitale sociale di Commerzbank e da qualsiasi eventuale sviluppo che dovesse registrarsi nei mesi a seguire». L’istituto di Piazza Gae Aulenti è stato autorizzato dalla Bce a salire fino al 29,9% dell’istituto tedesco. Attualmente Unicredit detiene il 28%, di cui il 18,5% in strumenti. Per trasformarli in azioni è atteso il via libera dell’antitrust tedesco.

Il rapporto di concambio dell’Ops di Unicredit su Banco Bpm con lo stacco del dividendo da parte di entrambe sarà di 0,166 (rispetto alle 0,175 previste) azioni ordinarie del gruppo di Piazza Gae Aulenti di nuova emissione per ogni azione di Piazza Meda portata in adesione all’offerta. La modifica è efficace solo se entrambi i dividendi saranno distribuiti prima della data di pagamento dell’Ops che è fissata il primo luglio.

L’offerta prevede anche che prima di questo termine venga staccata solo la cedola Unicredit e in questo caso rapporto di concambio diventerebbe di 0,182 azioni. La data di stacco del dividendo di Unicredit è il 22 aprile e il pagamento è indicato nel 24 aprile. Il primo maggio è lo stacco del dividendo di Banco Bpm con pagamento il 21 maggio.

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